Ridono tutti. Piange solo il suo eyeliner… ma Beatrice non si ferma.
La vita la travolge: lei ride e riparte. Sempre!

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La lettura estiva che non sapevi di aspettare

Quest’estate porta con te l’essenziale:

Crema solare glitterata, occhiali da diva e Beatrice… perché almeno lei sa come trasformare un disastro in un aneddoto da raccontare all’aperitivo. Questo libro è la lettura da ombrellone che inizi per curiosità e finisci per ridere come se avessi esagerato con gli spritz.

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mettilo in valigia!

Bea era partita come centralinista pasticciona, capace di sbagliare interno anche quando lo aveva scritto sulla mano. Poi, contro ogni pronostico, era diventata quel tipo di donna che seguiva tre riunioni insieme… e faceva pure bella figura. La carriera? Un treno lanciato — e lei sempre in prima classe, laptop alla mano e la sensazione che, tutto sommato, ce la stesse facendo davvero.

Beatrice era certa di poter gestire tutto — riunioni, pannolini e sogni — con un sorriso e un caffè ristretto. E in effetti ci riusciva… finché un giorno qualcuno ha deciso che il suo entusiasmo faceva troppo rumore. Da lì, beh… certe porte si chiudono da sole.
E altre si spalancano quando meno te lo aspetti.

Prima del crollo...

C'era una Beatrice che credeva di farcela.

Chi è Beatrice?

Beatrice è una di quelle che al primo incontro ti sembra pure che un po’ “se la tiri”…poi apre bocca e dopo trenta secondi stai già ridendo come se avessi bevuto tre spritz a stomaco vuoto.

Dipendente gravissima dal caffè ristretto (otto al giorno sono il minimo sindacale), vive convinta che senza laptop non possa esistere forma di comunicazione: se le chiedi di scrivere con una biro, va in tilt come un pc senza Wi-Fi.

Ride troppo forte, gesticola ancora di più e si infila nei guai con un talento che definire naturale è poco.

Però—e questo è il bello—Beatrice è anche una di quelle persone che, quando le vuoi bene… le vuoi bene davvero.

Elisa Benedetto

Torinese di nascita e viaggiatrice per vocazione: prima di fermarmi (forse) nell’hinterland milanese ho vissuto tra Parigi, Ravenna e Dublino.
Parlo inglese, francese e spagnolo, ma la mia lingua madre resta l’ironia — quella che salva le giornate, i sogni e parecchi disastri organizzativi.

Dopo anni nel marketing e nella comunicazione ho preso mille altre strade, mantenendo un’unica costante: il multitasking come forma naturale di sopravvivenza.

Oggi vivo con mio marito Marco, mia figlia Camilla e una piccola corte a quattro zampe: i gatti Sofia, Will e Grace, e Aragorn, il nostro Cavalier King., a casa nostra nessun animale entra senza un titolo nobiliare: è tradizione.

Una mamma in corriera è il mio primo romanzo, anche se mi frullava in testa da ben diciassette anni.

Poi, un giorno, ha deciso di uscire tutto insieme: di getto, veloce, ostinato… un po’ come me. Sono irrimediabilmente dipendente dalle serie tv — tanto che il mio sogno (per nulla segreto) è vedere questo romanzo trasformato in una serie o in un film. Per ora scrivo, vivo, rido, e continuo a credere che alcune storie non chiedano il permesso: vogliono solo trovare la loro strada.

Questa è la mia.

Chi è sono io?

Appuntamenti, novità...e un po’ di caos organizzato

Coming soon

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Coming soon

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Dal vivo rido meno forte, promesso!